29th
September
2008
Mi spiace, ma a casa i miagolii li fa solo la gatta. Di fronte a questo dilagare di coquetterie, o, come direbbe la mia coabitante, di “fregne mosce”, anche fra le compagne, con relativi anni di femminismo buttati al cesso, mi viene da ribadire ancora una volta che io no, a fare l’ochetta non ci riesco proprio. Non critico chi apprezza l’aspetto ludico dell’apparire, soprattutto chi lo fa con ironia o autoironia, ma io vedo tante che, invece, si prendono molto sul serio, e che per quanto facciano quelle di sinistra, in fondo non sono tanto diverse dalla carfagna, se non nella statura. ecco, questa sono io. prendere o lasciare. questo e’ lo sguardo che ho nelle mie prime foto d’infanzia. incazzata con il mondo? in fondo no. ci vedo piu’ una nota di rancore, o tutt’al piu’ di avviso: “fammi male e ti rendero’ pan per focaccia”. infantile? probabilmente si’, altrimenti non avrei conservato quello sguardo. almeno lo so. questa sono io. niente cosce in bella mostra. ne’ ora, ne’ quando erano ritenute “perfette” secondo i canoni dominanti. niente sguardi accattivanti. quelli li riservo all’intimita’. che e’ una cosa preziosa e non si svendono le cose che contiene. je ne suis pas une coquette.
posted in Just mosquito bytes |
7th
July
2008
Da una cronaca sul G8 in Giappone:
“(…) A chiuedere il corteo, invece, lo spezzone anarchico composto soprattutto da attivisti internazionali. Tra questi anche una decina di stranieri vestiti di nero. E’ in questa parte del corteo che la polizia ha effettuato gli arresti, salendo sul furgoncino dal quale veniva diffusa musica punk. (…)”.
Premetto che anch’io, in gioventù, sono andata fino a Praga per dire la mia ai signori che si incontravano come FMI-BM, anche perché sembrava che un supporto paneuropeo fosse necessario e gradito a un movimento giovane e scarno in Repubblica Ceca. Oggi mi domando, però, che senso abbia impiegare tanto tempo, energie e soldi per andare dall’Europa (perché è da lì che arriva la gran parte degli “attivisti internazionali”) fino in Giappone per dire “Buh” ai potenti della terra. Insomma, gia’ all’epoca si diceva “Think globally, act locally”….
Mi domando seriamente cosa facciano sul proprio territorio i turiattivisti che tanto si prodigano per protestare contro i cattivi della terra. Mi domando anche dove li prendano i soldi per arrivare fino in Giappone. Mi domando se non sarebbe meglio spendere quei soldi per creare qualcosa “a casa propria”, o per finanziare qualche progetto autonomo da un’altra parte del mondo (senza dover per forza andarci), o anche solo per sostentare la propria famiglia (intesa in senso ampio e flessibile, per carità…).
Già, sarò diventata vecchia e borghese…
ps: “a chiuedere” non è un mio errore di trascrizione. del sedicente professionismo giornalistico e della cura riscontrata negli ultimi tempi nell’informazione, del resto, abbiamo già parlato…
posted in Just mosquito bytes, Per strada |
Tags: Attivismo
26th
May
2008
Mi sento un po’ come alle elementari, quando si dovevano indicare sulla lavagna i buoni e cattivi (che pratica tremenda…). Mi scuso con le persone (conosciute e non) che hanno scritto commenti interessanti: non so perché i commenti non sono visibili, ma stanno lavorando per noi.
Dall’altra parte mi sono ritrovata commenti di sconosciuti che mi sembravano atti o a fare autopromozione (no, grazie) o a baccagliare on line con una sconosciuta (abbiamo gia’ dato). Meno male che almeno in parte mi protegge Akismet…
posted in Just mosquito bytes |
2nd
May
2008
Primo maggio al forte. Li amo, li adoro, anche se vorrei che Roma perdesse questa abitudine di chiedere sempre una sottoscrizione per tutto. Dal palco del forte si sottolineavano i tempi cupi con il nuovo sindaco. Una lunga giornata, un sacco di compagni ormai ultratrentenni e ultraquarantenni, con tanto di prole al seguito (in alcuni casi direi piu’ al seguito o all’inseguimento della prole). C’era di tutto, e io ero un po’ malinconica, perche’ mi sembrava che tutti si stessero facendo una vita, ed io no. Io, come al solito, ero in piena sindrome da Bridget Jones (anche se ci separano diversi chili). Un paio di persone antipatiche (per fortuna solo in visita), molte piu’ simpatiche. Alla fine abbiamo pure messo musica, e Bunna e’ venuto a fare i complimenti su un pezzo che avevo messo io (solo che era gia’ passata un’altra persona al mixer e i complimenti se li e’ presi lei; vabbe’, l’importante e’ l’apprezzamento…). Non sono abituta all’alcool e due bicchieri di sangria avanzata a fine serata fanno danni. Comincio a convincermene: io amo l’ebbrezza della lucidità. Davvero sono presa meglio se sono lucida. Oddio, staro’ tornando straight edge?
posted in Just mosquito bytes |
8th
March
2008
credo che i fissati su qcs spesso non distinguano strumenti (o argomenti) utilissimi da perversioni e manie. quando si tratta di tutto quello che riguarda il mondo della parola (dalla fisica acustica all’osservazione degli slang, dalla psicolinguistica ai trucchi per l’interpretariato) io divento scema…Passare il tempo a scorrere l’elenco degli slang ispanici o leggere sulle confezioni dei vari prodotti in tutte le lingue e’ normale o e’ perverso? Io sono in dubbio…Nel dubbio vi segnalo un sito in cui sono incappata oggi per caso sui termini gergali in castigliano. In particolare, riporto la parola paja, con un esempio da tenere a mente: Escribís pura paja en tu blog, por eso no lo leo.
posted in Just mosquito bytes |
4th
March
2008
Che la signorina richieda un login per entrare nel suo blog mi snerva un po’. Pero’ ha avuto un’idea abbastanza furba nel parlare di un fenomeno che colpisce molt* di noi, e rispetto al quale possiamo definire molt* altr* borderline. Video-dipendenza! Non la tv, ma questa cosetta che avete davanti agli occhi ora. Niente di nuovo. Infatti la furbizia sta nel registrare, sintetizzare e pubblicizzare le cose, spesso note, percepite, ma poco riversate su carta o su schermo. Come ha fatto Naomi Klein, come ha fatto Saviano (e dire che quando scappo’ dall’Erasmus in Germania dopo appena un mese di permanenza non gli avrei dato due lire in mano! Ah, ingenua, che non sapeva cosa bolliva in pentola!), o come esempi peggiori e comunque di minor tiratura che non citero’. Buona lettura, comunque. Attent*, lo schermo e la tastiera si stanno impossessando di noi! Potrebbero rovinare relazioni, percorsi di vita, oltre che la schiena e la vista.
leggi qui
posted in Just mosquito bytes |
23rd
February
2008
Programmi di incipiente primavera, soprattutto nel fine settimana:
trovare una soluzione per la stampante, che continua a dirmi che le cartucce non sono allineate
capire perche’ non funziona l’upload delle immagini (volevo mettere il mio bellissimo avatar da cittadina di south park; se volete vedermi davvero, venite a cercarmi)
andare a scoprire le piante del forte prenestino con il gruppo di erboristeria (nessuna pretesa, ho troppo rispetto per chi si fa il culo per anni per diventare un vero erborista; almeno proviamo a darci qualche conoscenza di base per orientarci)
dipingere camera mia (sono mesi che procrastino)
fare un cd che mi e’ stato richiesto dalla bella e dolce nina
scaricare un po’ di robe (alcune le avevo gia’, ma altre no!) trovate sul sito di Seo2, tra cui remix degli ormai scioltisi makiza (ai quali perdono di aver fatto cose con quella cretina priva di talento di julieta venegas). a proposito, il cd di anita tijoux fa cacare. mentre sono ancora innamorata di questa sua vecchia collaborazione dal titolo molto chiaro: Amor Exilio. poesia.
ok, sto perdendo tempo al computer. sara’ una lunga giornata. tempo per cazzeggiare o per deprimersi mi sembra che non ce ne sia. 
posted in Just mosquito bytes |
11th
September
2007
Non parlero’ di “quell’11 settembre”. Menti piu’ eccelse (ma anche molto meno) hanno gia’ detto di tutto. E altre cose non le sapremo, probabilmente, mai. Un po’ di meno si parla, da quel 2001 dell’11 settembre del ‘73. Manifestazioni e repressione anche oggi a Santiago, a 34 anni dal golpe (anche se, per fortuna, qualcuno se lo ricorda ancora). Volevo linkare un’eventuale ftr di indymedia-santiago, ma non c’e’ (ancora?). Intanto guardate due foto qui e fate un giro sul sito.
posted in Just mosquito bytes |
27th
August
2007
Ho riscontrato che e’ cosi’ anche per molte persone a me vicine: il nuovo anno, tecnicamente ed emotivamente, comincia dopo le vacanze estive. Progetti, buoni propositi, un po’ di malinconia, qualche paura, ma anche speranze. In questi giorni non solo riprendono alcune macchine del cui ingranaggio (nel) bene o (nel) male faccio parte, ma anche il mio cervellino cerca di mettere giu’ due punti per un anno migliore.
Inizio ora l’elenco dei buoni propositi (da continuare):
- non perdere tempo con polemiche inutili; ci sono tante cose belle da fare, e il tempo e’ sempre poco!
- non farsi il sangue amaro per l’ottusita’ e per il detto e stradetto spacciato per profondita’; se tanta gente e’ felice cosi’, che lo sia.
- passare meno tempo davanti al pc (ROTFL).
- fare il pane in casa.
- avere orari regolari e non invertire l’ordine degli impegni giornalieri; vi sembrera’ rigido, ma ogni volta che provo a invertire quest’ordine, i risultati sono catastrofici.
- migliorare il mio castigliano.
- passare almeno una sera alla settimana esclusivamente in modalita’ coccole (unica eccezione ammessa: passaggio a modalita’ porno).
- ascoltare molta piu’ musica.
(continua…)
ps: se avete suggerimenti, usate pure i commenti.
posted in Just mosquito bytes |
6th
August
2007
Dildo, latex, oh-my-bod, abitini improbabili che a dieci anni mi sarei vergognata di mettere, perche’ non valorizzavano la mia figura ormai pressoche’ pubere, e chi piu’ ne ha, piu’ ne metta, mentre i sexy shop sono diventati terribilmente di sinistra, per qualcun* perfino una forma di attivismo….Ognun* fa sesso come e con chi gli/le pare (e i preti ne sanno qualcosa…mh, allora non proprio ognun*!), questo sia chiaro. E buon divertimento a tutt*. Pero’ quello che mi lascia basita e’ che qualcuno ormai ti ritiene noioso, banale, rigido se ti diverti esclusivamente con gli accessorida cui, salvo mutilazioni volontarie o accidentali, necessariamente non ti puoi separare. Non so, se i giochini non mi attraggono e mi ritengo piu’ che soddisfatta da quello che mi danno il mio corpo e il corpo del mio partner (si’, non sono nemmeno bisex, che noia, eh?), mi sento tutt’altro che una .fica di legno, come gentilmente mi defini’ una mia amica solo perche’ nel mio quotidiano e in ambiti non primariamente sessuali non sono particolarmente coquette. E questa pseudo-discriminazione saputella mi da’ un po’ fastidio.
ps: ho scoperto che “vanilla” e’ la definizione che danno i sado-maso alle pratiche “tradizionali” (non s.m.), perche’ il sapore della vaniglia non sarebbe abbastanza forte. Devo avere le papille gustative particolarmente sviluppate, allora…
posted in Just mosquito bytes |