Punture

Giovani artistoidi cercano gente da sfruttare

30th July 2008

Giovani artistoidi cercano gente da sfruttare

Ok, devo farmi passare la nausea per il genere umano. In fondo ieri ho passato una bella mattinata con una compagna con la quale non chiacchieravo da un po’, ho fatto una meravigliosa intervista e anche oggi continuo ad avere un tetto sulla testa e il frigo se non proprio pieno, comunque riempibile. :)
Però poi mi danno fastidio i trucchetti della gente. Mi dà fastidio che la prima cosa che fa certa gente quando fai capire che esiste il rispetto è darti della matta. Faccio un passo indietro per far comprendere di che parlo…
Qualche settimana fa rispondo ad un annuncio con il quale si cercavano correttori di bozze. Rispondo chiedendo varie informazioni, tra cui, naturalmente, quale fosse la retribuzione. Questa la risposta, dalla quale ometto alcuni dati per evitare problemi:

“La rivista è un progetto nato a gennaio del 2008 e in continua evoluzione, al fine di aprire sbocchi lavorativi più ampi (e redditizi). Con il cartaceo siamo stati partner di numerosi festival, quali il * Indipendent Film Festival [prego notare l'indipendent scritto con la I!] il *** Festival e l’* Film Location Festival, con il quale stiamo portando avanti un discorso sul cineturismo, entità [entità?] che ultimamente sta prendendo molto piede nel campo del turismo e dello spettacolo. Pertanto siamo alla ricerca di public relations, addetti ufficio stampa, comunicazione e marketing che si occupino appunto dell’area commerciale e comunicativa. Siamo anche alla ricerca di collaboratori per la stesura di articoli: entrambe le testate, quella cartacea e quella online che comprende varie sezioni, sono registrate al tribunale. L’associazione culturale omonima (nata 4 anni fa assieme al sito internet ***) si è occupata in questo tempo di organizzare spettacoli ed eventi culturali, i quali ricominceranno a partire da settembre.
Qualora fosse interessata, può contattarci ai numeri: ******* oppure ******* per fissare un eventuale colloquio.
Grazie per la risposta e per l’attenzione mostrataci. “

Nella mia ingenuità o infinita bontà decido di presentarmi comunque, nonostante avessi notato l’elegante glissare sulla questione economica. I tizi (due baldi giovanotti, di cui uno decisamente sbarbato) mi danno appuntamento davanti a una sede di produzione video, che evidentemente non è loro, perché poi mi dicono che stanno facendo i colloqui tutti al bar lì vicino (bizzarro, eh? Se ho una sede, con un pc e tutto, magari preferisco stare lì!). Ricominciano con la lunga chiacchiera su quanto sono fighi e motivati per questo progetto “militante e autogestito” (devono averlo letto su qualche manifesto dalle parti di Roma Tre), fino a giungere al dunque: sghei non ce n’è. O meglio, i fondatori li prendono e tu dovresti fare lo stesso lavoro gratis per tre mesi come “steig” (eh, già: non ci arrivano proprio a distinguere un palco da un tirocinio).
Naturalmente io sorrido e dico che non me lo posso permettere e mi faccio venire l’assurda idea, in nome delle buone relazioni, di poter metterli in contatto con un mio amico, redattore di una trasmissione cinematografica. Tornando a casa leggo la fantastica rivista, sul qualunquismo andante, con elogi dello shopping di Samantha di “Sex and the city”. Dopo alcuni giorni mi ritrovo iscritta, senza averne fatto richiesta, alla loro fantastica mailing list, usata fondamentalmente per spedire la newsletter. Naturalmente esigo la cancellazione immediata dalla lista, mentre mi sale il fastidio che avevo contenuto fino a quel momento.
Le facce di culo mi riscrivono di lì a un paio di giorni chiedendomi se allora ho parlato con la radio per poter collaborare e promuovere la rivista. Questa la mia risposta:

“>Ciao,
>sono ***** di ****, ti ricordi?

Be’, mi ricordo che ho chiesto delucidazioni sul lavoro di editing via mail (retribuzione compresa) e voi mi avete riempita di parole, glissando sul tema compenso, per farmi presentare ad un colloquio dove finalmente mi spiegavate che la retribuzione non esisteva.
Successivamente mi sono ritrovata iscritta alla vostra mailing list senza che ne avessi fatto richiesta (fortunatamente sono stata disiscritta dopo mia sollecitazione).
Vi sembrano comportamenti corretti? Francamente a me no. Perché dovrei premiare tale mancanza di correttezza? Se vi interessa una collaborazione con la radio, scrivete a ********. Noi siamo trasparenti fin dal principio e non inseriamo nessuno coattamente in una lista.
Buon lavoro”.
E questa la loro controrisposta:

“E’ stato un semplice errore e lo abbiamo scritto immediatamente.
Noi non riempiamo nessuno di parole, parliamo un chiaro italiano, se non lo si comprende possiamo consigliare una buona scuola. Detto questo non chiediamo di essere premiati, ma è Lei che ha sottolineato il suo lavoro alla radio e la possibile collaborazione. Detto anche questo buona fortuna e le consiglio vivamente di accendere l’aria condizionata in macchina, perchè d’estate il sole picchia.”

Carini, no? Ora l’unico mio rimorso è aver perso tanto tempo (anche in questo blog) con simili teste di minchia. Chissà se il correttore di bozze che lavorerà gratis per loro cambierà quel “perchè” in “perché”…

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17th July 2008

Ora basta!

Non ci sono per nessuno. Non faccio favori a nessuno. Non mi prendo accolli politici di nessun tipo. Chi nemmeno si cura di farmi compagnia o di fare qualcosa per me, non merita nulla di me. Sono in credito di millenni con la gran parte del mondo. Ora basta.

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8th July 2008

Femminicidio?

Parlo anch’io di cronaca, anche se lo faccio come ho imparato: ponendomi delle domande e non dimenticando la mia cultura e la mia lettura del mondo. In questi giorni (con un notevole calo nelle ultime ore) si è parlato molto della ragazza scomparsa e poi ritrovata a Lloret de Mar. Si sono dette le solite banalità, si è parlato di notti trasgressive e di amiche indignate per tale “accusa”, si sono dati dettagli sulla provenienza delle persone frequentate (si vede che parlare di uruguaiani, argentini e secondariamente di crucchi in vacanza fa pensare di più a un ambiente torbido). Eppure nessuno, né prima, né soprattutto dopo il ritrovamento del corpo ha focalizzato su una ipotesi che, considerati il ritrovamento di un corpo nudo e i primi dati autoptici rivelati alla stampa, sembra sempre più realistica: quello della violenza su una donna. Eh, no! Ci si sofferma sulle notti brave, nelle quali ragazzi fanno quello che fanno o hanno fatto *tutti*: bere, fumare, farsi una scopata con il primo che capita, magari prendere qualche droga pesante. Addirittura ballare mezzi nudi sui tavoli! Certo, la parola “segni di violenza” è venuta fuori (timidamente) in un paio di articoli, si è detto perfino che il corpo è stato trovato non lontano da un centro antiviolenza, ma non c’è stato nessuno che abbia sottolineato il seguente concetto: una ragazza è andata a divertirsi, senza pensare che ancora oggi non puoi andare a dirvertirti, magari con qualche centimetro di stoffa in meno addosso, senza che qualcuno si senta autorizzato ad abusare del tuo corpo, della tua vita, fino a annientarli. Evidentemente fa più audience parlare di notte brava, che di “bravi” di notte. Per il resto, RIP.

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8th July 2008

Da Mariana a Marina…

Ringrazio Fabrizio Mazzotta, che ha segnalato per primo questa pubblicità. Originali e creativi gli italiani, eh?

Da Mariana a Marina

(Ma l’avranno comprato dagli Argentini o copiato credendo di non essere sgamati?)

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7th July 2008

Turiattivismo

Da una cronaca sul G8 in Giappone:
“(…) A chiuedere il corteo, invece, lo spezzone anarchico composto soprattutto da attivisti internazionali. Tra questi anche una decina di stranieri vestiti di nero. E’ in questa parte del corteo che la polizia ha effettuato gli arresti, salendo sul furgoncino dal quale veniva diffusa musica punk. (…)”.
Premetto che anch’io, in gioventù, sono andata fino a Praga per dire la mia ai signori che si incontravano come FMI-BM, anche perché sembrava che un supporto paneuropeo fosse necessario e gradito a un movimento giovane e scarno in Repubblica Ceca. Oggi mi domando, però, che senso abbia impiegare tanto tempo, energie e soldi per andare dall’Europa (perché è da lì che arriva la gran parte degli “attivisti internazionali”) fino in Giappone per dire “Buh” ai potenti della terra. Insomma, gia’ all’epoca si diceva “Think globally, act locally”….
Mi domando seriamente cosa facciano sul proprio territorio i turiattivisti che tanto si prodigano per protestare contro i cattivi della terra. Mi domando anche dove li prendano i soldi per arrivare fino in Giappone. Mi domando se non sarebbe meglio spendere quei soldi per creare qualcosa “a casa propria”, o per finanziare qualche progetto autonomo da un’altra parte del mondo (senza dover per forza andarci), o anche solo per sostentare la propria famiglia (intesa in senso ampio e flessibile, per carità…).
Già, sarò diventata vecchia e borghese…

ps: “a chiuedere” non è un mio errore di trascrizione. del sedicente professionismo giornalistico e della cura riscontrata negli ultimi tempi nell’informazione, del resto, abbiamo già parlato…

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7th July 2008

Prossimi appuntamenti in giro

Ebbene sì: siamo nel programma dell’incontro europeo di HIJOS, previsto per i giorni 19 e 20 luglio qui a Roma. Gomez e io, aka “mucha caña” accompagneremo le danze serali dell’incontro, insieme con Marcos (non è un omaggio al comandante, si chiama proprio così!). Vi aspettiamo al Cinodromo della Capitale, aka Acrobax, in via della Vasca Navale 6.

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