Primo maggio
posted in Just mosquito bytes |Primo maggio al forte. Li amo, li adoro, anche se vorrei che Roma perdesse questa abitudine di chiedere sempre una sottoscrizione per tutto. Dal palco del forte si sottolineavano i tempi cupi con il nuovo sindaco. Una lunga giornata, un sacco di compagni ormai ultratrentenni e ultraquarantenni, con tanto di prole al seguito (in alcuni casi direi piu’ al seguito o all’inseguimento della prole). C’era di tutto, e io ero un po’ malinconica, perche’ mi sembrava che tutti si stessero facendo una vita, ed io no. Io, come al solito, ero in piena sindrome da Bridget Jones (anche se ci separano diversi chili). Un paio di persone antipatiche (per fortuna solo in visita), molte piu’ simpatiche. Alla fine abbiamo pure messo musica, e Bunna e’ venuto a fare i complimenti su un pezzo che avevo messo io (solo che era gia’ passata un’altra persona al mixer e i complimenti se li e’ presi lei; vabbe’, l’importante e’ l’apprezzamento…). Non sono abituta all’alcool e due bicchieri di sangria avanzata a fine serata fanno danni. Comincio a convincermene: io amo l’ebbrezza della lucidità. Davvero sono presa meglio se sono lucida. Oddio, staro’ tornando straight edge?