26th
February
2008
Mi fa veramente incazzare come mi venga negato il diritto all’aggressivita’, a rispondere, ad urlare, a rendere pan per focaccia, soprattutto a mettere a posto le persone quando esagerano, facendo capire loro che, se voglio, anch’io so far male. E anche con una certa efficacia. Alla loro aggressivita’ camuffata con toni piu’ pc, alle loro perfidie subdole, alle loro formalita’, io rispondo con l’aggressivita’ pura, senza filtri, diretta, genuina come il pane di una volta. Non si rendono conto di come tante parole e comportamenti socialmente accettati siano, in realta’, aggressivi e violenti, e poi si soprendono per il mio “andare sopra le righe”. Si’, sono incazzata. E anche fiera di me. Perche’ non mi faccio calpestare, perche’ non voglio ingogliare rospi, perche’ chi mi fa del male deve capire che ha usato un boomerang.
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23rd
February
2008
Y ahora mira donde estamos en este suicidio colectivo los seres humanos….chocando y chocando,chocando contra lo mismo,
Cayendo cayendo y cayendo en el mismo abismo ,
Que tragico…que la consiencia no nos salve,
Yo quiero ver que va a pasar cuando la naturaleza hable ….
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23rd
February
2008
Programmi di incipiente primavera, soprattutto nel fine settimana:
trovare una soluzione per la stampante, che continua a dirmi che le cartucce non sono allineate
capire perche’ non funziona l’upload delle immagini (volevo mettere il mio bellissimo avatar da cittadina di south park; se volete vedermi davvero, venite a cercarmi)
andare a scoprire le piante del forte prenestino con il gruppo di erboristeria (nessuna pretesa, ho troppo rispetto per chi si fa il culo per anni per diventare un vero erborista; almeno proviamo a darci qualche conoscenza di base per orientarci)
dipingere camera mia (sono mesi che procrastino)
fare un cd che mi e’ stato richiesto dalla bella e dolce nina
scaricare un po’ di robe (alcune le avevo gia’, ma altre no!) trovate sul sito di Seo2, tra cui remix degli ormai scioltisi makiza (ai quali perdono di aver fatto cose con quella cretina priva di talento di julieta venegas). a proposito, il cd di anita tijoux fa cacare. mentre sono ancora innamorata di questa sua vecchia collaborazione dal titolo molto chiaro: Amor Exilio. poesia.
ok, sto perdendo tempo al computer. sara’ una lunga giornata. tempo per cazzeggiare o per deprimersi mi sembra che non ce ne sia. 
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19th
February
2008
In fondo, la parte di te che ho respinto corrisponde alle ombre piu’ pesanti della mia anima.
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18th
February
2008
Mi sono accorta di non aver chiuso il tubetto del dentifricio, ieri sera. E’ ora di rimboccarsi le maniche, di raccogliere i pezzi. Ma non e’ facile. E’ un film che ho gia’ visto e di film gia’ visti sono stanca. Penso che alcune possibilita’ forse non potro’ piu’ averle. Ma avevo troppa paura di una vita sbagliata, una vita d’inferno come tante che vedo, di responsabilita’ malgestite, di urla e incomprensioni, di toni duri. E il ragazzino del piano di sotto che frigna continuamente non e’ certo stato d’aiuto. Devo constatare l’incapacita’ di sviluppare dei potenziali, l’attestarsi troppo sui sogni, senza saperli convertire in quotidiano. Non chiamatela impazienza, perfavore. E’ anche con il continuo desiderare e procrastinare la soddisfazione del desiderio che si spegne la passione, che si spegne l’entusiasmo. E poi come pensare che l’unione di due debolezze potesse fare una forza, che uno scontro tra due sofferenze potesse portare alla felicita’? Raccolgo i fazzoletti sporchi lasciati sotto il letto, chiudo il tubetto del dentifricio. Cerco di non restare immobile. In realta’ avrei molto da fare oggi. Spero di farcela.
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17th
February
2008
cerco disperatamente di fare un resoconto e trarre le cose buone. proviamo a fare un elenco:
i colori che animano e animeranno la mia camera
quando alzo un cursore in radio
vedere che sto invecchiando, ma in fondo sto invecchiando bene
il tetto che ho sulla testa
boh, non mi viene in mente nient’altro
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13th
February
2008
(l’unica differenza e’ che e’ febbraio, e non estate; forse dovrei rassegnarmi all’idea delle cose che ho perso)
Miraba las estrellas una noche de verano
Buscando la ternura, que tuvo y no volverá….
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13th
February
2008
Che in questo paese stessimo regredendo su diversi fronti e’ abbastanza chiaro, ormai. Ieri un’altra chicca:
http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/napoli-aborto/napoli-aborto/napoli-aborto.html
http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/napoli-aborto/parla-donna/parla-donna.html
Avremo da fare nei prossimi tempi…
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13th
February
2008
Alcuni mi piacciono, altri no. Anche se l’ideale sarebbe non aver bisogno di ricorrere nemmeno ai primi.
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13th
February
2008
Dopo quasi tre anni passati a discuture con un certo fastidio sugli eventoni benefit, che a volte mi sembrano fare piu’ benefit a chi viene a suonarci, che al progetto/alla struttura di turno, una bella soddisfazione. Qui a Roma c’e’ un po’ troppo la tendenza a fare i concertoni o comunque le seratone con grandi nomi, spendendo un sacco di soldi e alzandone a volte pochi, a volte un po’ di piu’, ma comunque non in proporzione alla spesa, e soprattutto snobbando le piccole realta’, i progetti totalmente dal basso, gli strampalati gruppi piu’ o meno giovanili, perche’ “ci importa la qualita’” (be’, allora perche’ non cassiamo certe brutture che si vedono ancora in giro?!). a me piacciono le cose fatte con il cuore, genuine, senza speculazioni, anche un po’ rozze, se vogliamo. ma tirando fuori quello che siamo davvero, gente da pane e formaggio (qualcuno prosciutto, vabbe’…). sabato scorso serata quasi improvvisata, al forte prenestino. ore di musica con cd (molti dei quali masterizzati). classici soul, un po’ di trash a cura del multitalentato scarph (al post novat e’ d’obbligo), balkan, latin-hip-hop e latin e basta, perfino rockabilly. un po’ di robe indipendenti, un po’ di autoproduzione (sempre troppo poca), qualche cazzata sui volumi. spese zero. sottoscrizione a due euro, come non si vedeva da tempo. la gente ballava. anche quando e’ toccato a me ho alzato la testa, e la gente ballava, si divertiva. qualcuno chiedeva informazioni sui pezzi. alla fine abbiamo anche tirato su mille euro per la radio. insomma, io ce la posso fare e soprattutto…un’altra festa e’ possibile. 
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